Uganda: l’Incontro con i Gorilla

sofia.fotoCari mamma, babbo e Ciro, come state? Come sta andando Expo? Scommetto che babbo è impegnatissimo tra padelle e ricette! Mamma, ho letto che hai avuto modo di incontrare Michelle Obama e che ti sei presa a cuore la sua campagna sulla nutrizione dei bambini! Brava mamma!  Io sono in Uganda, si, proprio in Uganda! E visto che avete festeggiato il National Day dell’Uganda al cluster del caffè, volevo proprio raccontarvi di questi luoghi. Stiamo studiando i gorilla e gli scimpanzè, entrambi specie a rischio di estinzione.

Un tempo gli scimpanzé vivevano  in tutta la fascia equatoriale del continente africano e attualmente si trovano in 25 paesi. Alla fine del XIX secolo si stima fossero circa due milioni.

Il loro comportamento ricorda quello dell’uomo: instaurano legami a lungo termine con i familiari, i piccoli sono dipendenti dalla madre, hanno gesti che comprendono abbracci, baci, pacche sul dorso, strette di mano e le loro capacità intellettive permettono loro di costruire strumenti. Comunicano emozioni anche a livello espressivo. Si vede quando provano  la gioia, la paura, la tristezza, la felicità o l’apprensione.

Gli oranghi hanno braccia molto lunghe (sono più lunghe rispetto alle gambe); una testa molto grande con una fronte molto sporgente, quella del maschio più marcata rispetto a quella della femmina; hanno 32 denti , 5 dita dei piedi e mani con pollice opponibile. Anche i gorilla sono molto simili a noi umani. Il 98% del loro DNA è uguale al nostro. Il maschio è più grande della femmina ; il Silverback, il maschio dominante caratterizzato da un colore  “argentato”.

Sono  principalmente erbivori, e trovano il cibo durante i loro continui spostamenti nella foresta, raramente mangiano insetti. Vivono in gruppi di famiglie fino ad un massimo di 25 esemplari, ogni famiglia ha il suo Silverback dominante. Non ci crederete, ma sono molto timidi! Comunicano tra loro a gesti o con suoni, oppure si lanciano gli oggetti!

Esistono circa 700 esemplari tra UGANDA, CONGO E RWANDA e più della metà di questi esemplari vivono nella Foresta di Bwindi in Uganda.

In Uganda vi sono 4 zone dove si possono vedere i Gorilla; ogni zona ha le sue famiglie che sono state abituate alla presenza dell’uomo, il processo di “habituation” dura all’incirca due anni; le varie famiglie sono giornalmente seguite da “trekkers” che li seguono da quando sorge il sole fino al tramonto, in modo da controllare i loro movimenti e pianificare una strada ai turisti che così li possano vedere nel minor tempo possibile.

Ci siamo alzati presto ieri mattina. Le ultime raccomandazioni da parte della guida (di cui vi parlerò dopo) e via. Il terreno è percorso da rivoli d’acqua e pietrisco. Si deve fare attenzione, perchè  si scivola con facilità.
Dopo 1 ora e 10 minuti di cammino ci siamo fermati. La guida ci dice di lasciare i bastoni, prendere le nostre macchine fotografiche e….guardare qualche mt sopra le nostre teste: i gorilla sono lì sopra di noi!!!
Che emozione! Facciamo altri 5-6 metri di pendio ripido e scivoloso e siamo alla loro altezza.
Se ne vedono due nell’ombra fra le foglie, sono a qualche mt di distanza uno dall’altro. Il cuore mi batte all’impazzata….  Uno è proprio lì, a pochi metri da noi, se ne sta seduto e ci guarda…. l’altro invece si muove tra le foglie.

I nostri occhi si incrociano con i loro. Sono quasi umani, profondi. Non posso fare a meno di chiedermi a cosa pensino, vedendo questi esseri che li guardano…
E’ arrivato anche il Silver back. Passa un paio di metri sotto di noi. Enorme, con la sua schiena argentata. Alza appena la testa e controlla che tutto sia a posto.
Il gruppo è in silenzio. Calmi e tranquilli, scattiamo le nostre foto. Sui rami ce ne sono altri tre. Sono giovanissimi. Uno si sdraia, l’altro sgranocchia un ramoscello e il terzo sta proprio…oziando!

The Nshongi Gorilla Group is a Gorilla family ...

The Nshongi Gorilla Group is a Gorilla family in Uganda named after a river close to where this gorilla family was first sighted. (Information from: http://www.friendagorilla.org, a fund raising project for the Ugandan gorillas) (Photo credit: Wikipedia)

Credetemi, un’esperienza diversa da tutte le altre.

Senti che non hai di fronte a te solo un animale. Qualcosa ti accomuna con loro. Vorresti toccarli, comunicare. Sai che non è possibile. E che è ora di ora di rientrare….

Ci sono delle regole importantissime che tutti i viaggiatori devono seguire durante il safari alla ricerca dei gorilla.

Eccole:

Prima di arrivare dai gorilla

  • Soltanto piccoli gruppi di visitatori  possono visitare un gruppo di gorilla abituati alla presenza umana. Di solito non più di 8. Ciò è necessario per rispettare gli animali e ridurre al minimo i rischi di contrarre malattie portate dall’uomo.
  • Prima di intraprendere l’attività è necessario lavarsi accuratamente le mani.
  • Non bisogna lasciare rifiuti. Tutto ciò che viene portato all’interno del parco deve essere riportato all’esterno.
  • Seguire sempre le indicazioni della guida. Sarà lui ad informarvi quando potete utilizzare le macchine fotografiche.
  • Mantenere un tono di voce pacato. Ciò darà la possibilità di osservare anche la prolifica varietà di specie di uccelli presenti nella foresta.

 

Insieme ai gorilla di montagna

  • Mantenere una distanza di 7 metri dai gorilla per proteggere i gorilla dalla possibilità di contrarre malattie portate dai visitatori.
  • Restare in gruppo mentre si osservano i gorilla.
  • Mantenere un tono di voce basso durante il tempo di osservazione dei gorilla.
  • Non mangiare o bere in prossimità dei gorilla.
  • Se i gorilla caricano. Seguite le istruzioni della guida: accovacciatevi lentamente, non guardate negli occhi il gorilla e aspettate che si allontani. Non scappate.
  • Mai usare il flash per fotografare i gorilla.
  • Non cercare di toccare i gorilla.
  • Il tempo massimo concesso per l’osservazione dei gorilla è di 1 ora. Nel caso i gorilla diventino nervosi o agitati, è meglio interrompere l’avvistamento.

I gorilla dell'Uganda a partire da € 1790Regole generali

  • Se non ci si sente bene, bisogna avvisare la guida. Coprirsi la bocca con la mano in caso di tosse o starnuti.
  • Non lasciare rifiuti all’interno del parco. L’immondizia facilita la trasmissione di malattie ai gorilla.

“Quando ti rendi conto del valore di tutta la vita, ti interessi meno di ciò che è il passato e ti concentri nella preservazione del futuro.” Diane Fossey.

(regole estrapolate dalle regole ufficiali dell’Uganda Wildlife Authority e dal sito viaggiuganda.it)

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