La Tigre torna a ruggire

sofia.fotoLasciata temporaneamente la mia famiglia, sono in viaggio nel Madhya Pradesh, la parte più selvaggia dell’India. Qui si trovano i due Parchi Nazionali con la più alta densità di tigri al mondo, dove l’incontro con la signora della giungla è molto probabile: il Parco di Bandhavgarh, ex terreno di caccia del Maharaja di Rewa, e il Parco di Kahna. Proprio in quest’area nel 1831 fu riportato il caso di un ragazzino allevato da un branco di lupi, che ispirò Rudyard Kipling per la stesura del “ Libro della Giungla ”.

Ci muoviamo in treno, altra esperienza esaltante in India, con una sosta a Orchha per la visita del forte.

Orchha fu la capitale dei Raja di Bundela tra il XVI e il XVII secolo, il suo nome (Orchha significa “luogo nascosto”) è particolarmente appropriato, infatti vi si accede da un portale sormontato da un Ganesh rosso: templi, palazzi e padiglioni riescono a fatica a spuntare dalla giungla, e le loro guglie e cupole fanno ombra alle poche strade fatiscenti.

L’India è una terra davvero incredibile.! Qui  l’uomo sembra aver perso la sua battaglia contro la natura e con gli animali, incontrastati abitanti di questi luoghi….

Durante la nostra ricerca, non possiamo tralasciare una visita ai templi hindù di Khajuraho, eretti tra il X e l’XI secolo, celebri per le sculture a tema erotico, considerate all’unanimità tra  le migliori espressioni artistiche   del mondo. Su tutto  il perimetro degli edifici corrono dei fregi in     pietra  scolpita con straordinaria maestria che  rappresentano molteplici aspetti della vita indiana di  mille anni fa: divinità,      guerrieri, musici, animali reali  e mitologici. Le mithuna (i rilievi    erotici che  riproducono le posizioni del Kamasutra) rapiscono lo  sguardo; le sensuali apsara (ninfe danzanti) e le nayika  (donne  mortali) ritratte nelle pose più diverse sono  state scolpite secondo particolari angolature e movenze tali che pare di  vederle danzare e liberarsi dalla superficie di pietra.

Ma eccoci giunti alle nostre mete: incastonato tra i rilievi della catena montuosa del Vindhyan, il Parco Nazionale di Bandhavgarh si estende su una superficie di 450 kmq in una zona di ondulate colline e verdi pianure. Inizialmente riserva di caccia del Maharaja di Rewa, fu istituito nel 1968 e oggi rientra nel Progetto Tigre, un programma di tutela dei felini in pericolo di estinzione.tigrecopertina-edwinGiesbers

Ci alziamo di buon ora, in quanto le maggiori probabilità di avvistare una tigre si hanno al mattino, quando i rangers del parco, a dorso di elefante, seguono le tracce dei grossi felini e ne segnalano la localizzazione via radio.

Lo scopo è tracciare nuovi esemplari. Ci sono buone notizie: la popolazione delle tigri è in crescita. Dai circa 1.400 esemplari censiti sette anni fa, siamo arrivati a 2.226 nel 2014!

Grazie ad una migliore gestione e al potenziamento delle Tiger Reserves, e delle altre aree protette in India. Il governo indiano sta cercando di mantenere integro e vitale l’habitat a disposizione delle tigri per l’alimentazione e la riproduzione, al riparo dalla minaccia numero uno: il bracconaggio.

tigre acqua

Qui le tigri rappresentano forza e di  potenza. Questo  animale ha alimentato  leggende in tutte le culture  con cui ha  condiviso risorse e territorio. Ma dopo  essere stata quasi venerata per anni, in  poco più di  un secolo ha subito  una terribile decimazione. Il  bracconaggio  e la commercializzazione vengono  perpetrati da decenni per soddisfare una  grande  varietà di richieste: uso di tutte le  sue parti per rimedi  tradizionali nella  medicina cinese, esibizione di trofei,  amuleti, peli per vestiti rituali.

Non c’è niente di più entusiasmante che  aggirarsi tra  gli alberi di sal in un mattino  brumoso in cerca della  tigre: le tracce sul terreno, le orme, la presenza di  una carcassa, le grida di allarme degli altri animali, e poterla finalmente vedere, con in bocca il suo piccolo.tigre con cucciolo

Ma ci teniamo a debita distanza !

Sappiamo bene quanto può essere pericolosa, soprattutto se crede che il suo cucciolo possa essere in pericolo….

La tigre deve controllare un vasto territorio per trovare il cibo necessario alla sua sopravvivenza e per questo motivo spesso entra in conflitto con gli uomini.Le tigri mangiatrici di uomini sono un motivo ricorrente in India, principalmente nella letteratura coloniale britannica del XIX secolo.

E’ vero che le tigri maturano saltuariamente una predilezione per la carne umana, ma è anche vero che la maggior parte di esse attacca l’uomo solo quando scarseggia la selvaggina.

Fortunatamente  oggi c’è molto più attenzione e rispetto verso questo animale.Il pericolo di estinzione è, per ora diminuito. Le tigri sono tornate a ruggire. 

Buone nuove per la tigre in India!

L’itinerario di Sofia è parte del viaggio: Progetto Tigre: alla ricerca della Signora della Giungla

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