Namasté India

Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
Siddhārtha Gautama Buddha

Pondicherry

isabella.diarioNoi per fortuna siamo in buona compagnia. Pranav non è solo una guida preziosa, ma anche una piacevole presenza. Durante il viaggio ci racconta della sua famiglia, numerosissima. Suo padre è stato uno dei tanti contadini che negli anni 70 hanno lasciato le campagne indiane per cercare fortuna nelle città. E con molta fatica ha mandato i suoi figli a scuola e ha fatto sposare le figlie….

PONDICHERRY – DARASURAM – KUMBAKONAM

Lasciamo la graziosa Pondicherry, e partiamo per Darasuram, nota per il tempio Airavateshvara, costruito da Rajaraja Chola II nel 12° secolo. File:"A beautiful visual of Airavatesvara Temple".JPG

Questo tempio, riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un vero scrigno di tesori artistici ed architettonici con l’altissima torre (vimana), il mandapam principale a forma di carro trainato da cavalli, i bellissimi intagli lignei.

KUMBAKONAM/TANJORE/KUMBAKONAM

E tutto insieme, tutte le voci,
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita. (Siddharta)

 Arriviamo a  Tanjore, chiamata “la ciotola di riso del Tamil Nadu” perché situata in un’area ricca di risaie. Il nostro Pranav ci porta a fare una singolare escursione tra i villaggi locali a bordo di un tipico carro da buoi, mezzo di trasporto diffusissimo in queste zone!

india2

peppino.foto  Questo viaggio mi piace assai…mi ricorda quando andavamo sul carretto del nonno, d’estate, a raccogliere la frutta…

isabella.diario

Pranav saluta tutti e ci invita a fare  altrettanto, spiegandoci come congiungere le mani, unendo i palmi con le dita rivolte verso l’alto, e tenendole all’altezza del petto, del mento o della fronte, facendo al contempo un leggero inchino col capo. La parola namaste letteralmente significa “mi inchino a te”, e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto le qualità divine che sono in te.

In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi…… Namasté India…

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