La Fauna del Kenya

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Stiamo per lasciare il Kenya… un’esperienza davvero indimenticabile. Meno di un mese fa ero a casa, a curare criceti e gatti…ed ora eccomi qui, in Africa. La savana Masai Mara è stata per me una vera e propria scoperta. Grazie all’erba che cresce velocemente dopo le piogge, molti erbivori possono nutrirsi, e diventare a loro volta cibo per i predatori africani…animali di cui non conoscevo nemmeno i nomi, come:

l’Alcefalo

alcelafo

con la sua testa stretta e lunga, un animale veloce nella corsa, resistente e pieno di vitalità, che può arrivare a pesare fino a 225 kg…

il Gerenuk

gerenuk

o “collo da giraffa” o “gazzella giraffa”, che riesce persino a reggersi solo sulle zampe posteriori per arrivare brucare le foglie più alte degli alberi.

l’Oribi

oribi

una piccola antilope che, quando si sente minacciato, rimane nascosto fino a far avvicinare il predatore, per poi spiccare un balzo e fuggire attraverso l’erba continuando a saltare, anche con tutte e quattro le zampe!

l’Antilope Nera

antilope nera

un animale di grandi dimensioni, le cui corna che possono superare il metro, nei maschi. Le antilopi nere vivono in branchi e sono in grado di uccidere un leone…

Il Babbuino

babbuino

così affascinante per il suo comportamento sociale talmente simile a quello umano.. (non sempre socievole eh, ricordate: Safari e… dispetti?). E’ incredibile vedere come entrambi i sessi rispettino le gerarchie nell’accesso al cibo e nel grooming, cioè nell’attività di spulciarsi. Quante similitudini con noi!  Dal modo di comunicare, fatto tramite gesti e grida, al prendersi cura dei piccoli da parte di tutta la comunità, al modo di salutarsi. Sì, perchè i babbuini si salutano con il naso, mentre le coppie si sfiorano le labbra!

“Presi a immaginare un branco di gorilla di montagna nella foresta pluviale africana come il miglior rifugio al mondo.
Intorno ai dodici anni, scrivevo lettere di ammirazione ai primatologi. A quattordici leggevo i testi specialistici sull’argomento. Alle superiori cominciai a lavorare in un laboratorio dedicato ai primati in una facoltà di Medicina e infine entrai come volontario nella sezione primati del museo: la Mecca. Costrinsi addirittura il responsabile del dipartimento linguistico della mia scuola a inventare su misura per me un corso di swahili per prepararmi al lavoro sul campo che sicuramente avrei svolto in Africa. In seguito mi iscrissi all’università e cominciai a studiare con un luminare della primatologia. Tutto sembrava procedere secondo i piani.” Robert M. Sapolsky, Diario di un uomo scimmia.

Lascio questo paese con una punta di malinconia, perché per la prima volta la nostra famiglia si dividerà. Ma è giusto che anche Tony trovi la sua strada. E poi… ora abbiamo una buona scusa per tornare in Kenya!

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5 thoughts on “La Fauna del Kenya

  1. Un vecchio zio di mio padre ci ha vissuto per anni. Tornato in Italia da vecchio, non si è mai lasciato alle spalle il luogo che per lui era il paradiso terrestre, nonostante tutto…. Ha patito il “mal d’Africa” per anni ed ha sempre sognato di tornare a dormire almeno una notte sotto un albero nella savana!

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