Gli ultimi Guerrieri: i Samburu


isabella.diario Mentre Sofia visita la Riserva , io vado a visitare un villaggio Samburu, la popolazione che ha dato il nome alla riserva. La nostra guida ci spiega i loro usi e tradizioni...
I Samburu sono un popolo di pastori nomadi guerrieri. Sembra che la loro origine sia nilo-camitica, sia per le similitudini somatiche, che per le usanze e tradizioni. Parenti dei Masai, parlano la stessa lingua, cioè la lingua Maa.
Si spostano su un territorio molto vasto, a nord della sponda meridionale del  lago Turkana, e a sud verso il Fiume  Ewaso-Ng’iro ( il fiume marrone ). L'ambiente qui è semi-arido,  e i Samburu hanno dovuto adattarsi a questa natura, sfruttando il terreno esclusivamente per l'allevamento del bestiame, bovini, ovini e pochi asini.

La loro società è simile a quella dei Masai. L’anziano prende tutte le decisioni e la tribù ubbidisce con rispetto. E’ il portatore di tutto il sapere, che viene tramandato di padre in figlio, in quanto nulla viene scritto. Le iniziative importanti vengono prese dal consiglio degli anziani. In questa società le donne non possiedono nulla. Il loro ruolo è quello di sposarsi e mettere al mondo figli.

La vita della tribù si svolge all’interno della manyatta, un recinto di rami spinosi a protezione delle capanne. Un ulteriore recinto è posto al centro del villaggio, per proteggere il bestiame dagli agguati dei predatori.

Verso i  7 anni i bambini maschi diventano “layeni”, ricevono la loro prima lancia e iniziano a portare le capre al pascolo. A 14/15 anni verranno circoncisi, diventando giovani “morani”, cioè guerrieri.

Prima di diventare morani, gli anziani porteranno i bambini fuori dal manyattae insegneranno loro l’orgoglio di essere guerrieri, le tradizioni , i rudimenti della caccia e come difendersi da attacchi di altre tribù.

I ragazzi impareranno l’uso della lancia e del kissu, il coltello bilama che ogni samburu deve avere alla cintura.

Al termine di questo periodo di vita che dura sei anni,  il guerriero  può finalmente diventare “ipayan”, sposarsi ed avere figli. Questo ultimo passaggio viene sancito con il taglio dei capelli. E’ la madre, emozionata, a tagliare i capelli al proprio figlio.

Samburu people il taglio dei capelli rituale prima della circoncisione

Vi sembra assurdo pensare che dei bambini così piccoli possano lasciare le loro madri? Eppure è esattamente ciò che facciamo noi, quando portiamo i nostri bambini alle scuole elementari.

Fino al giorno della cerimonia, i guerrieri sostengono i giovani morani con danze e canti, fino a creare una grande atmosfera emotiva.

E’ una grande festa, vissuta con gioia ed emozione…  i più piccoli (con ammirazione), guardano i loro fratelli ballare, sognando di diventare un giorno come loro. E’ davvero difficile non farsi contagiare dalla loro gioia….!!!

samburu isabella

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